Cosa serve per avviare la procedura

Per attivare questo tipo di matrimonio, bisogna:

  1. Ottenere un certificato medico, firmato da un medico autorizzato, che dichiari lo stato di imminente pericolo di vita, ma confermi la capacità di intendere e volere della persona malata.
  2. Consegnare il certificato all’Ufficio di Stato Civile del Comune in cui si intende celebrare il matrimonio.
  3. Presentare i documenti di identità dei due futuri sposi e dei quattro testimoni (a differenza dei due richiesti per i matrimoni ordinari).
  4. L’Ufficio provvederà a verificare lo stato libero delle persone coinvolte e, se non ci sono impedimenti, autorizzerà il matrimonio.

Dove si celebra e con quali tempi

Il matrimonio può essere celebrato:

  • nell’abitazione privata della persona malata;
  • oppure in ospedale, se la persona è ricoverata.

In questo secondo caso, è il Comune dove si trova l’ospedale a dover celebrare le nozze, anche se i futuri sposi risiedono altrove.

Non è necessario rispettare i 15 giorni canonici delle pubblicazioni: la celebrazione può avvenire anche il giorno dopo la consegna del certificato medico.

Validità legale e firme

Durante la cerimonia, l’Ufficiale di Stato Civile raccoglie il giuramento degli sposi sul fatto che non esistano impedimenti legali (ad es. minore età, matrimonio già in corso, vincoli di parentela…).
Il matrimonio è considerato valido solo se:

  • sposi, testimoni e celebrante firmano l’atto;
  • oppure, se uno degli sposi non può firmare per motivi sanitari, l’Ufficiale può annotare il motivo nel verbale, rendendo comunque valido l’atto (ai sensi del comma 4, art. 12 del DPR 396/2000).

Chi può celebrare il matrimonio?

A differenza dei matrimoni “classici”, dove il celebrante può essere delegato dal Sindaco (persino un amico), in questi casi è molto raro che venga autorizzata una persona esterna. Questo perché l’Ufficiale di Stato Civile deve assumersi una responsabilità diretta: garantire che chi si sposa sia pienamente consapevole e tutelato, anche in una situazione di fragilità.

Un gesto d’amore che protegge chi resta

Questo tipo di matrimonio è valido a tutti gli effetti. Consente di ottenere tutele fondamentali, come:

  • la pensione di reversibilità,
  • il diritto di abitazione nella casa comune,
  • agevolazioni fiscali sulla successione.

È un gesto prezioso, che consente alla persona amata di essere riconosciuta come tale e accedere alle tutele garantite dal nostro ordinamento anche agli occhi della legge.

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