InVita intende costruire una Compassionate Community in provincia di Reggio Emilia. Dal 2023 a oggi abbiamo svolto un importante lavoro di ricerca, per conoscere i reali bisogni dei malati e dei caregiver.
Insieme ad AUSL di Reggio Emilia, associazioni, enti e istituzioni abbiamo cercato di rispondere a quanto emerso. Insieme a loro siamo arrivati fin qui.

I Partner che realizzano InVita
Finanziato inizialmente da Fondazione Manodori e proseguito grazie all’importante contributo di UBI, Unione Buddhista Italiana, InVita riunisce numerose realtà del territorio che si occupano della cura e dell’assistenza a persone con patologie inguaribili.
InVita è realizzato da
Project leader

Enti finanziatore – fase 1

Partner Enti del Terzo Settore







Enti finanziatore – fase 2

Partner Enti Pubblici


Le prime tappe della ricerca
Avvio del progetto
Interviste partner di progetto ed esperti
Restituzione esiti interviste partner di progetto ed esperti
1° focus group con chi ha assistito una persona malata
Convegno di lancio del progetto: presentazione del Report e esiti interviste
Secondo focus group e lancio della survey
Definizione e validazione della survey
Restituzione analisi focus group
Progettazione degli interventi di caring e interventi di rilancio della compassionate community
presentazione del progetto al VII Congresso Internazionale di Salute Pubblica e Cure Palliative a Berna
presentazione del progetto al XXXI Congresso Nazionale di SICP
Presentazione dei risultati della ricerca, durante il Convegno "Dove siamo, dove andremo", tenutosi ad Albinea
presentazione del progetto all'interno della settimana della Ricerca nelle scuole a Reggio Emilia
presentazione del progetto al Convegno Regionale di SICP svoltosi a Reggio Emilia dal tema "Una comunità che cura"
presentazione del progetto alCongresso mondiale di EAPC ad Helsinki
Insieme possiamo restituire umanità al morire.
Non servono grandi rivoluzioni, ma tanti gesti quotidiani per superare la solitudine: una visita, una conversazione sincera, una piccola faccenda quotidiana. Così, passo dopo passo, potremo tornare a considerare la morte come parte della vita, e affrontarla con più consapevolezza e serenità.
