Nel 2022 viene pubblicato su Lancet, una delle più prestigiose riviste mediche, il report “Bringing death back into life”, scritto dalla Lancet Commission on The Value of Death, un gruppo di professionisti e ricercatori, afferenti a diverse discipline.
L’obiettivo del Report è quello di proporre un nuovo “sistema” per la morte e il morire (il cosiddetto death system), capace di modificare radicalmente il modo in cui le persone affrontano l’esperienza, così profondamente e radicalmente umana, della fine della vita.

La Lancet Commission propone 5 raccomandazioni per re-immaginare la morte e il morire; tra queste, creare occasioni per condividere conversazioni e raccontare storie sulle esperienze di vulnerabilità, malattia, morte e lutto vissute dalle persone comuni.

Dialogo e storie possono stimolare la riflessione personale, aumentare la consapevolezza rispetto alla fragilità che accomuna ogni essere umano, diffondere la conoscenza rispetto ai diritti e alle forme di tutela che possono essere attivati proprio quando la malattia rende più vulnerabili.

L’articolo pubblicato dalla Gazzetta di Reggio il 29 dicembre scorso risponde pienamente a questa raccomandazione, raccontando la storia di Maria e Imerio, sposi in ospedale.

Il matrimonio è stato celebrato applicando le misure straordinarie previste dal matrimonio in imminente pericolo di vita, che rappresenta una delle forme di tutela a favore di malati e caregivers, approfondire dal progetto InVita e raccolte nella sezione del sito dedicata a questi temi.

L’articolo pubblicato su Gazzetta  di Reggio può essere letto QUI

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L’obiettivo è migliorare la qualità della vita delle persone con malattie inguaribili e offrire supporto a chi li affianca e se ne prende cura, soprattutto nelle fasi avanzate e nel fine vita.

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