La successione ereditaria è il processo giuridico attraverso cui il patrimonio di una persona defunta (detta “de cuius”), che comprende sia i beni che i debiti, si trasferisce ai suoi successori, gli eredi.
Questo passaggio avviene al momento della morte della persona e comprende il trasferimento sia delle posizioni attive (beni e diritti, come immobili, risparmi, investimenti o quote societarie), che posizioni passive (gli eventuali debiti come mutui o finanziamenti). In altre parole, rappresenta il meccanismo attraverso cui le posizioni patrimoniali attive e passive del defunto vengono assunte dagli eredi.
Può avvenire in due modi:
- per legge (successione legittima o ex lege,) quando non esiste un testamento. In questo caso, gli eredi (vedi Tabella) sono individuati dalla legge (gli stretti congiunti del defunto: coniuge, discendenti e ascendenti, parenti entro il sesto grado o, in assenza, lo Stato)
- per volontà della persona (successione testamentaria) se è stato redatto un testamento valido in cui il defunto ha dato indicazioni su come suddividere il proprio patrimonio con eredi e legatari
Consigli utili quando si parla di eredità
- Non esiste un momento specifico per iniziare a pensarci. La successione ereditaria riguarda il modo in cui costruisci, fai crescere e preservi il tuo patrimonio nel tempo, per te e per i tuoi cari.
- Pianifica il processo ereditario. Improvvisando, rischi di trasformare l’eredità da dono a fonte di problemi, costi e attriti.
- Valuta di fare testamento. Rifletti se farlo, un testamento ti permette di scegliere cosa destinare e a chi è davvero importante per te.
- Mappa il patrimonio. Conoscere esattamente la composizione del proprio patrimonio permette di gestire al meglio la propria successione ereditaria: quello che c’è, quello che serve, come usarlo.
- Affidati a degli esperti. Le successioni sono uno degli argomenti più complessi del nostro ordinamento giuridico: tra questioni legali, fiscali e finanziarie per non fare errori è sempre bene chiedere un parere di un esperto (avvocato o notaio)
QUI puoi trovare definizioni utili per capire meglio l’argomento.
Passi fondamentali per gestire il passaggio di eredità.
Se è stato redatto, porta il testamento olografo al notaio per la pubblicazione o chiedi al notaio la registrazione del testamento pubblico
Ottieni il certificato di morte dal Comune (normalmente viene procurato dalle pompe funebri a cui ti sei rivolto, salvo i casi di autocertificazione).
Ottieni l’atto notorio o sua dichiarazione sostitutiva, cioè una dichiarazione che indica chi sono gli eredi. Puoi richiederlo in Comune, alla Cancelleria del Tribunale o al notaio a cui ti sei rivolto.
Recupera tutta la documentazione che riguarda i beni compresi nell’asse ereditario: rogiti e documenti catastali per case e terreni; la Certificazione di sussistenza per tutte le attività finanziarie.
Presenta la Dichiarazione di Successione all’Agenzia delle Entrate, con la precisa indicazione di tutti i beni che fanno parte dell’asse ereditario (hai tempo 12 mesi) o sottoscrivi la dichiarazione di esonero, se ricorrono le condizioni.
Consegna la Dichiarazione di Successione/dichiarazione di esonero alla banca: solo a questo punto potrai entrare in possesso del patrimonio mobiliare.
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Tabella riassuntiva della successione legittima (in assenza di testamento)
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Tabella riassuntiva della successione testamentaria (in presenza di testamento)
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