Nella prestigiosa cornice del Circolo dei Lettori, la Fondazione Faro e la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro hanno organizzato il convegno di lancio del percorso che hanno intrapreso per far diventare Torino una Compassionate City (clicca QUI per la pagina web dell’evento)

E’ stata l’occasione per chiamare a raccolta tutte le realtà che, in Italia, stanno lavorando per riattivare le comunità e renderle protagoniste del supporto alle persone in condizioni di fragilità, in particolare quelle causate da una malattia inguaribile in stadio avanzato, dal carico assistenziale e dal lutto.

Dopo i saluti istituzionali dei rappresentanti degli enti organizzatori e del sindaco di Torino, si sono susseguiti gli interventi di: Tania Piccione – Presidente della Federazione Cure Palliative; Allan Kellehar, professor in End-of-Life Care alla Northumbria University di Newcastle e ideatore del paradigma delle Compassionate Cities e Communities; Simone Veronese e Marina Sozzi, rispettivamente Responsabile della Ricerca e Referente dell’Ufficio Cultura di Fondazione Faro.

I referenti dei percorsi di creazione di Compassionate Cities e Community attivi in Italia ne hanno condiviso lo stato dell’arte:

  • Silvia Tanzi per InVita a Reggio Emilia;
  • Danila Zuffetti per l’esperienza di Lodi;
  • Simone Piazza per l’esperienza di Novara;
  • Carlo Gobitti per l’esperienza di Pordenone.

L’evento si è concluso con una tavola rotonda durante la quale le persone coinvolte hanno raccontato che cosa significa, per gli enti e istituzioni che rappresentano, essere coinvolti nella creazione di una Compassionate City o di una Compassionate Community:

  • Silvia Bertolotti, CSV Emilia, ente capofila della rete dei partner di InVita;
  • Guido Bolatto, Camera di Commercio industria artigianato ed agricoltura di Torino
  • Simonetta Pozzoli, assessora al Welfare Comune di Lodi
  • Iolanda Romano, Avventura Urbana
  • Jacopo Rosatelli, assessore al Welfare, Diritti e Pari Opportunità Comune di Torino.

La giornata ha rappresentato un momento significativo di conoscenza, confronto, scambio di esperienze, idee, prospettive, confermando che l’interesse per questo approccio innovativo alla cura e al sostegno della fragilità si sta diffondendo sempre più in Italia.

Prossimo appuntamento: 28 maggio alle Officine Credem al Tecnopolo, per l’evento promosso da InVita.

 

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