Si è svolto giovedì 28 maggio 2026 l’evento “Parole che curano – Linguaggi diversi per una comunità che cresce”, ospiti di Officine Credem, al Tecnopolo.

Durante la mattinata, lo staff di InVita ha presentato i principali traguardi raggiunti in questi tre anni di lavoro, tra cui i primi dati della survey, realizzata nei territori dell’Unione Colline Matildiche e Tresinaro Secchia, in collaborazione con AUSL IRCCS di Reggio Emilia,

Dall’indagine è emerso che, da un lato, le persone hanno una forte propensione ad offrire aiuto quando una persona cara affronta una malattia grave; dall’altro, risulta più difficile chiedere supporto, soprattutto se il bisogno è emotivo, la comunità non è vista come risorsa e la una tendenza è di rivolgersi ai professionisti. Altro aspetto emerso: la morte è ancora un tabù nella nostra società e, per superarlo, è utile proporre iniziative culturali e di sensibilizzazione, come quelle promosse da InVita.

E’ stato presentato il Manifesto dei Diritti alla Vita fino alla fine, che ha l’obiettivo di diffondere la conoscenza dei diritti già previsti dalla normativa, a tutela delle persone con malattie in fase avanzata e delle loro famiglie.

Sono state condivise le prossime azioni del progetto, che saranno orientate a rafforzare il contributo che le comunità possono dare nel prendersi cura delle persone che affrontano malattie inguaribili e si loro caregivers, soprattutto nelle fasi in cui aumentano le difficoltà e diminuiscono le autonomie.

Il dialogo tra istituzioni, sanità e volontariato – con gli interventi, tra gli altri, di Roberta Ibattici (sindaca di Albinea), Benedetta Riboldi (direttrice del Distretto Sanitario Ausl di Reggio Emilia) e Lucia Piacentini (presidente CSV Emilia) – ha evidenziato opportunità e sfide di questo percorso, sottolineando la necessità di un impegno condiviso.

Nel pomeriggio, i partecipanti sono stati coinvolti in un momento di lavoro partecipato dedicato al linguaggio della cura.
Al centro della riflessione, le parole che spesso diventano difficili da pronunciare – o scompaiono – quando si parla di malattia, morte e accompagnamento. Recuperarle significa restituire senso e dignità a una fase fondamentale della vita, ancora troppo rimossa.

Un ringraziamento a tutte le persone che hanno partecipato e contribuito alla riuscita dell’iniziativa; ai relatori, per i loro contributi; a Officine Credem per l’ospitalità

 


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Slides_Parole_che_curano

Le slides dell’intervento della dr.ssa Silvia Tanzi sono condivise in forma ridotta: i dati presentati durante il convegno sono preliminari e non ancora diffondibili, nel rispetto delle persone che hanno partecipato e dei ricercatori che li stanno tuttora analizzando.

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