L’adesione, approvata dalla Giunta comunale il 5 febbraio 2026, è un traguardo importantissimo per InVita, che raccoglie l’impegno dell’Amministrazione del Comune capoluogo verso una cultura della cura e dell’autodeterminazione nei momenti di fragilità, malattia e fine vita.
Con questa adesione, Reggio Emilia si colloca tra le prime realtà in Italia a sostenere e promuovere una visione comunitaria del fine vita, in linea con i principi internazionali delle Compassionate Communities and Cities.
La collaborazione con le Amministrazioni pubbliche è imprescindibile per InVita, che persegue l’obiettivo di riattivare le competenze delle comunità nell’offrire supporto alle persone che vivono la fragilità causata da una malattia inguaribile, dalla morte e dal lutto.
L’auspicio è che anche altre amministrazioni della nostra provincia (ma, speriamo, anche oltre i confini reggiani) possano aderire al Manifesto e, attraverso questa adesione, facilitare la diffusione dei diritti fondamentali delle persone nella fase finale della vita e delle azioni concrete che possono creare una comunità più attenta e competente.
Un ringraziamento particolare a Matteo Iori – Presidente del Consiglio Comunale di Reggio e membro del gruppo di lavoro su Tutele e Diritti per il Malato e il Caregiver, per il suo impegno nel portare il Manifesto dei diritti alla vita fino alla fine all’attenzione dell’Amministrazione comunale di Reggio Emilia e nel promuoverne l’adesione.







