Fare insieme, co-costruire, valorizzare competenze ed esperienze: è questo lo stile di InVita per raggiungere i suoi obiettivi.

Per lavorare in modo più produttivo e sostenibile, si è scelto di creare gruppi di lavoro, a cui  i volontari, i cittadini e gli operatori, che fanno parte della rete di InVita, aderiscono, in base ad interessi e competenze.
Lavorare a piccoli gruppi favorisce la messa in comune di saperi ed esperienze e consente di portare avanti contemporaneamente più interventi.

In queste settimane, stanno cominciando il loro percorso i gruppi che si è scelto di attivare per perseguire gli obiettivi InVita per il 2026.

Tra questi, il Gruppo Cultura.

Nel 2025 si era dedicato alla co-costruzione dello spettacolo teatrale “Una specie di preghiera“, che ha debuttato a ottobre 2025, durante l’evento aperto alla cittadinanza.

Quest’anno il gruppo si occuperà di:

  • mettere a punto la proposta InVita per bambini e ragazzi: l’intento è riportare la morte dentro alla vita e restituire alle giovani generazione la consapevolezza dell’inestimabile valore di ogni attimo dell’esistenza, proprio in virtù del suo non essere infinita;
  • riflettere sulle parole, che nei contesti di malattia/cura, possono essere potenti strumenti di supporto, comprensione, autodeterminazione, ma anche ostacoli, fatiche, barriere.

Il Gruppo Cultura si sta anche occupando dell’organizzazione del convegno che si terrà il 28 maggio, presso Officine Credem, in occasione della Giornata del Sollievo.

Grazie alle volontarie, ai volontari e alle operatrici di Emmaus, AVD, Madonna dell’Uliveto, Noi per l’hospice, Lions Club di Scandiano e AUSL IRCCS Reggio Emilia per l’impegno e i preziosi contributi per raggiungere gli obiettivi del Gruppo Cultura per il 2026.

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