Venerdì 25 settembre, all’Auditorium CORE dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, si è svolto l’incontro pubblico promosso da AVO Reggio Emilia dedicato alle Cure Palliative, con l’obiettivo di approfondire questi temi e superare luoghi comuni e pregiudizi ancora diffusi.
Tra i relatori, la dott.ssa Silvia Tanzi, responsabile dell’Unità di Cure Palliative dell’AUSL-IRCCS di Reggio Emilia e responsabile scientifica del progetto InVita, ha illustrato la rete delle Cure Palliative presente sul territorio reggiano e il valore di un approccio centrato sulla qualità della vita, sull’accompagnamento e sul rispetto dei diritti della persona.
Silvia Bertolotti, coordinatrice del progetto InVITA, ha presentato l’esperienza avviata nella provincia di Reggio Emilia per promuovere comunità più attente e partecipi nei confronti delle persone che affrontano malattie gravi, fragilità e lutti.
Un’occasione per ribadire come la cura non sia responsabilità esclusiva dei servizi sanitari, ma un impegno condiviso che coinvolge volontariato, associazioni, istituzioni e cittadini.
Gli interventi di Mirta Rocchi, responsabile del Servizio Hospice Casa Madonna dell’Uliveto; di Matteo Iori, Presidente del Consiglio Comunale di Reggio Emilia e membro del gruppo di lavoro su Tutele e Diritti di InVita, insieme alla testimonianza di due volontari AVO, hanno portato ulteriori punti di vista e competenze sui temi della cura, della relazione e dell’accompagnamento.
La partecipazione di numerosi volontari, professionisti e cittadini ha confermato l’importanza di creare occasioni di confronto e conoscenza su temi che riguardano tutti.
Promuovere la cultura delle Cure Palliative e diffondere il modello delle Comunità Compassionevoli significa contribuire a costruire comunità più consapevoli, accoglienti e capaci di stare accanto alle persone nei momenti più delicati della vita.














