Si è ragionato sull’importante articolo scientifico che rappresenta la base del percorso, pensato per “Creare opportunità per rivalutare il nostro rapporto con la morte”.

Si è tenuto venerdì 6 ottobre alla Sala Civica di Albinea il nuovo incontro del gruppo di lavoro del progetto InVita, sostenuto dalla Fondazione Manodori e coordinato da CSV Emilia con l’obiettivo di creare la prima Caring Community italiana, una comunità diffusa formata da cittadini che, volontariamente, affiancano persone e famiglie che stanno affrontando la fragilità causata dalla malattia inguaribile di un proprio caro.La sede scelta non è casuale: Albinea è uno dei territori in cui il progetto prevede attività e ricadute. E neppure il luogo: la riunione si è svolta nella sala civica di Albinea, con il supporto della biblioteca comunale “P. Neruda”, una struttura preziosa per il territorio e per la capacità di fornire proposte culturali stimolanti.

L’obiettivo dell’incontro era condividere con i partner una sintesi dei corposi contenuti dell’articolo “Bringing death back into life”, pubblicato a gennaio 2022 sulla prestigiosa rivista medica Lancet e redatto dalla Lancet Commission on the Value of Death.

L’articolo rappresenta l’orizzonte all’interno del quale si colloca il progetto InVita, che persegue il medesimo obiettivo che gli autorevoli autori si sono posti: “Creare opportunità per rivalutare il nostro rapporto con la morte”, attraverso ricche e documentate argomentazioni, che restituiscono a questo evento, che accomuna tutti gli esseri umani, il suo intrinseco e potentissimo valore: rendere possibile la vita, la crescita, il cambiamento, la civilizzazione.

LE SLIDE DI SINTESI DELL’ARTICOLO

Ti potrebbero interessare anche queste news

Sostieni il progetto

L’obiettivo è migliorare la qualità della vita delle persone con malattie inguaribili e offrire supporto a chi li affianca e se ne prende cura, soprattutto nelle fasi avanzate e nel fine vita.

Sostieni il progetto InVita

Segnalazioni

Facciamo del nostro meglio ma siamo consapevoli che c’è tanto da fare e potremmo non essere informati adeguatamente su tutto. Abbiamo bisogno anche del tuo sostegno. Puoi segnalare qui eventuali errori o contenuti da approfondire.

Segnalazioni

Privacy Preference Center