All’interno di attività promosse dall’IRCCS di Reggio Emilia il 10 e il 12 aprile 2025.

Nel ricco cartellone della Settimana della Ricerca, promossa dall’IRCCS di Reggio Emilia, due eventi hanno rappresentato altrettante occasioni per promuovere il progetto InVita.

Giovedì 10 aprile la dottoressa Silvia Tanzi, responsabile dell’Unità di Cure Palliative del CORE IRCCS, e la dottoressa Marta Perin, bioeticista e referente dello Sportello Scegliere, hanno incontrato 6 classi quinte dell’Istituto Zanelli, a cui è stato raccontato il principale obiettivo del progetto: la creazione di una comunità compassionevole, attenta alla fragilità e in grado di supportarla anche nella terminalità.

I ragazzi sono poi stati coinvolti in un’attività di gruppo, finalizzata a stimolare una riflessione sui loro valori e sull’importanza di garantirli anche, soprattutto, nel momento del fine vita, attraverso la redazione delle Disposizioni Anticipate di Trattamento.

Sabato 12 aprile, l’incontro presso il Centro Sociale Catomes Tot era dedicato alla ricerca partecipata, un’innovativa modalità che coinvolge la comunità (cittadini, volontari, caregivers, pazienti) in processi di ricerca, per valorizzare le loro esperienze e competenze.

Il progetto InVita è stato presentato come “esempio” di questo nuovo approccio alla ricerca.

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L’obiettivo è migliorare la qualità della vita delle persone con malattie inguaribili e offrire supporto a chi li affianca e se ne prende cura, soprattutto nelle fasi avanzate e nel fine vita.

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